WALAD, un aquilone di luce per la Palestina

WALAD lampada per la Palestina nasce da un’immagine semplice e dolorosa: un aquilone che dovrebbe volare libero e che invece, per i bambini palestinesi, è diventato un gioco negato.
Abbiamo scelto di accendere gli aquiloni nelle nostre case, con l’intento di farli tornare simbolicamente a volare in Palestina.
Un aquilone che si accende dentro casa.
Una lampada di design che porta con sé un messaggio di libertà e di tutela per l’infanzia negata a Gaza.
Portare una WALAD lampada per la Palestina nella propria casa significa accendere una luce che vuole trasformarsi anche in un gesto concreto di sostegno alla causa palestinese.
Walad, in arabo palestinese, significa bambino, figlio.
Perché un bambino non è un danno collaterale.
Un bambino è un nome, una storia, un mondo.
WALAD lampada per la Palestina: la piccola

La prima versione di WALAD è una lampada di piccole dimensioni, pensata per entrare nelle case come oggetto di luce, design e memoria.
Ogni lampada è realizzata in pioppo e decorata a mano con carta, petali e fiori essiccati.
Le dimensioni sono: base 16 × 9 cm, altezza 20 cm.
È una creazione del collettivo artistico femminile LUP@E, che realizza lampade e sculture di luce con elementi floreali e materiali naturali.
Un aquilone che si illumina diventa così una presenza domestica, ma anche un simbolo di libertà, infanzia e speranza.
Accendiamo gli aquiloni nelle nostre case, con l’intento di farli tornare a volare in Palestina.
WALAD, la scultura di luce
Accanto alla lampada di piccole dimensioni nasce una seconda versione di WALAD: una vera e propria scultura di luce.
Walad, in arabo palestinese, significa bambino, figlio.
WALAD è dedicata ai bambini palestinesi a cui Israele sta sottraendo tutto: casa, futuro e infanzia.
Un aquilone di spago nero, carta bianca e foglie rosse e verdi è sospeso nella struttura di un vecchio mappamondo. Alla base, le vecchie cartine geografiche mostrano una frattura:
nella carta fisica compare la Palestina, in quella politica la Palestina non c’è più, esiste solo Israele.
L’aquilone, un innocuo gioco dell’infanzia, è imprigionato dentro la geografia degli adulti.
A Gaza volano solo droni.
A Gaza non si possono far volare gli aquiloni.
I bambini palestinesi non possono giocare con gli aquiloni perché Israele li considera minacce alla sicurezza e atti di guerra.
Ma l’aquilone non conosce confini.
Porta gioia e spensieratezza.
Vorrebbe salire in alto, toccare il cielo, volare seguendo il vento, ma resta bloccato dentro il mondo che stanno distruggendo.
Una lampada e una scultura unite dallo stesso simbolo
La luce che attraversa l’opera non cancella la violenza, anzi la rende visibile.
Per noi la luce non è soltanto funzione.
Può diventare memoria, simbolo, testimonianza.
Può rendere visibile ciò che rischia di essere rimosso e trasformare un oggetto di design in un gesto di consapevolezza.
È questo il filo che unisce le due versioni di WALAD: la lampada destinata alle case e la scultura di luce esposta nello spazio pubblico.
Due forme diverse, unite dalla stessa immagine: un aquilone, un bambino, una luce.
La WALAD lampada per la Palestina porta questo simbolo dentro le case.
La scultura di luce lo amplifica nello spazio pubblico, trasformandolo in un’opera da osservare, attraversare e interrogare.
WALAD al Festival Falastin e presso Libere cittadine
La scultura di luce WALAD è stata esposta al Villaggio Globale di Roma in occasione del Festival Falastin, a ottobre 2026.
La versione lampada è stat esposta presso Libere cittadine Palestina.
WALAD, anno 2026
Autrici: Lup@e, collettivo artistico femminile
Un progetto in cui ecodesign, arte, materiali naturali e luce incontrano un messaggio di libertà, tutela dell’infanzia e sostegno alla Palestina.
Accendiamo gli aquiloni nelle nostre case, con l’intento di farli tornare a volare in Palestina.
Perché un bambino non è un danno collaterale.
Un bambino è un nome, una storia, un mondo.

